LE STRADE D’ORO – Evan Hunter

Le strade d’oro, di Evan Hunter (Neri Pozza Beat – aprile 2023)

Evan Hunter, alias Ed McBain, alias Salvatore Albert Lombino. E già. Forse non tutti sanno (io non lo sapevo, ad esempio) che Evan Hunter, che ha scritto sotto vari pseudonimi un’infinità di romanzi (come Ed McBain anche la serie del 87esimo distretto) e sceneggiature (sua quella de “Gli uccelli” di Hitchcock), in realtà era di origini italiane. Nato Albert Salvatore Lombino a un certo punto decise di cambiar nome, diventando Evan Hunter. Nel 1974 scrisse un romanzo autobiografico, “Le strade d’oro”, raccontando la sua storia e quella della sua famiglia, a partire da suo nonno, emigrato in America nel 1900 attratto dal mito delle strade lastricate d’oro che vi avrebbe trovato, ma soprattutto perché devastato e oppresso dalla miseria che si respirava nel suo paese.

Per raccontare la storia della sua famiglia e la sua, di scrittore di grande successo, Hunter si serve di un alter ego, il musicista jazz cieco Blind Ike (Il libro, infatti, è anche, en passant, un gustoso trattato sulla musica jazz). Molti emigranti italiani negli States potrebbero ritrovarsi nelle appassionanti pagine di questo libro, che è intriso di commedia e tragedia, di ridicolo e di grandeur, di tenerezza e di squallore. Soprattutto è un apologo del successo come lo si intende in America. E’ un libro con un finale che sembra amaro ma invece no, tenendomi sul vago trovo sia assolutorio. Il sogno americano è sempre a portata di mano, insomma, e se il successo guasta gli uomini è solo colpa loro.

La storia di Blind Ike, diventato Dwight Ike Jameson (anche lui cambia nome ovviamente), il grande pianista cieco, è la storia del grande scrittore Evan Hunter al quale ha arriso il successo e che al successo ha sacrificato tante cose.

Le strade d’oro in Italia era sinora edito solo dal comune lucano (o marchigiano, non ricordo bene) originario del nonno, che l’aveva fatto tradurre e stampare. Per averlo occorreva passare sotto le forche caudine della locale pro loco (il responsabile è una persona peraltro gentilissima). Ora Neri Pozza ha posto rimedio a questa lacuna editoriale e ha edito il libro nella bella collana “Beat”. Evan Hunter sosteneva fosse il suo miglior libro. Come non dirsi d’accordo?

Imperdibile, a parer mio

Recensione di Moreno Migliorati

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