AMORE A SEIMILA GRADI – Maki Kashimada

Maki Kashimada, Amore a seimila gradi, (E/O settembre – 2023)

Maki Kashimada è ben nota nella letteratura giapponese contemporanea per il suo stile sperimentale e i temi filosofici e spirituali. Come studiosa di letteratura francese e membro della Chiesa ortodossa giapponese, Kashimada affronta infatti tematiche che parlano di fede, trasgressione, isolamento e appartenenza all’interno delle sue opere, trovando spesso il modo di incorporare una prospettiva universale nelle sue ambientazioni tipicamente giapponesi.

Kashimada ha liberamente modellato il romanzo sulla sceneggiatura di Marguerite Duras per “Hiroshima Mon Amour”, il classico del cinema francese del 1959 diretto da Alain Resnais. Nel film, un’attrice francese e un architetto giapponese si incontrano in un hotel di Hiroshima, la loro appassionata relazione fisica è completata dalla loro connessione intellettuale mentre si impegnano in conversazioni filosofiche a spirale. Nel romanzo di Kashimada assistiamo a una premessa e a una struttura simili: una donna senza nome inizia una relazione fisica e intellettuale con un giovane uomo, metà russo e metà giapponese, che incontra nell’ascensore di un hotel a Nagasaki. La loro connessione sessuale è sostenuta e guidata dal loro continuo discorso metafisico che gradualmente rivela la loro reciproca sofferenza.

Un romanzo molto bello, a tratti non facile (contrariamente a quanto si potrebbe giudicare dalla copertina) ma adatto a chi voglia sperimentare approcci narrativi che vadano fuori dai soliti tracciati.

Recensione di Moreno Migliorati

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