LA PORTA DEL NON RITORNO – David Diop

LA PORTA DEL NON RITORNO, di David Diop (Neri Pozza – aprile 2023)

Il Secolo dei Lumi si aprì davanti a Michel Adanson. Giovane naturalista, salpa per il Senegal e l’isola di Gorée per studiare la flora locale. L’enciclopedia che sogna di creare sarà il lavoro della sua vita. Tenendosi lontano dagli espatriati francesi che si arricchivano con il commercio e soprattutto con la deportazione degli schiavi, Michel Adanson si lascia subito incantare dal Paese, dalla sua fauna, dalla sua flora e soprattutto dai suoi abitanti. Un francese che impara il wolof, che scrive dei costumi degli abitanti del posto e non teme di familiarizzare con loro, suscita inevitabilmente gelosie. Maram, una giovane africana destinata alla schiavitù, sarà il suo primo amore.

Ma tutto questo viene alla luce solo allorquando Aglaé, la figlia del botanico, alla morte del padre, scopre una lunghissima lettera a lei indirizzata nella quale lui le svela tutti i dettagli della vicenda.

Ne viene fuori un racconto iniziatico di un giovane che scopre che Eros e Thanatos sono spesso legati. Michel e Maram, lei era la sua Euridice, lui il suo Orfeo.

Quello di Diop (già autore dello splendido “Fratelli d’anima”) è un romanzo che assomiglia ad un viaggio, un bellissimo viaggio nella terra dei Wolof, un viaggio nell’epoca di quello che è stato l’Illuminismo per noi, ma un periodo di oscurità e di sofferenza per un intero popolo.

Recensione di Enrico Migliorati

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