L’ESTATE SENZA UOMINI – Siri Huststvedt (Einaudi)

L’ESTATE SENZA UOMINI, di Siri Huststvedt

Il sessantenne Boris, insigne neuroscienziato newyorkese, ha deciso di “concedersi una Pausa francese” ovvero un’amante più giovane.

La moglie Mia, poetessa e studiosa di filosofia, reagisce alla notizia con una spettacolare crisi nervosa che la porta a un ricovero ospedaliero. Dimessa, Mia non rientra nell’abitazione coniugale, ma si stabilisce in una cittadina di provincia del Minnesota, dove vive la madre ottuagenaria, ospite di un alloggio protetto per anziani.

Inizia così “l’estate senza uomini” di Mia, che tiene un corso di poesia creativa a cui si iscrive un gruppetto di adolescenti. La presenza nella cittadina di una poetessa e studiosa riconosciuta sembra catalizzare confidenze, movimenti interiori, cambiamenti.

Mia vive in queste realtà ed alterna momenti di rabbia e disperazione a riflessioni sul legame di coppia, con uno sguardo autoironico e insieme curioso sul femminile e i suoi percorsi esistenziali.

Recensione di Roberta Portelli

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