LA FABBRICA, di Joanne Ramos

LA FABBRICA, di Joanne Ramos (Ponte alle Grazie)

Ho preso dalla biblioteca questo libro interessata dall’argomento che tratta della mercificazione del corpo della donna , in una società capitalistica dove diventa mercato anche fare figli per conto terzi, specialmente se ricchi e ricchissimi, e dello sfruttamento di persone in difficoltà, in modo particolare economiche ma non solo, siano esse immigrate o persone fragili per vari motivi. Anche se viene richiamata una analogia con il Racconto dell’ancella di Margaret Atwood, il romanzo è ambientato ai giorni nostri: infatti la fabbrica di Golden Oaks è descritta come un modo come tanti altri di fare soldi. Diventa però come una prigione per le povere donne che si sono fatte convincere a portare avanti una gravidanza per garantire un figlio a chi non ha o non ha avuto tempo di averne, sperando così di potersi assicurare un futuro più roseo.

E così ci viene narrata in particolare la vita di tre giovani donne, completamente diverse tra di loro: Reagan, Lisa e Jane, che vivono in maniera profondamente diversa la loro reclusione a Golden Oaks; ma viene evidenziata anche la bramosia di successo della direttrice del centro, anche lei una immigrata di origini cinesi, Mae Yu.

A fronte quindi di un tema estremamente interessante e sicuramente delicato e scomodo, però il romanzo, a mio avviso, procede in maniera un po’ lenta e ripetitiva; sono comunque riuscita ad arrivare alla fine e ne sono contenta perché nell’ultima parte il libro è più interessante e ci mostra aspetti delle varie donne protagoniste che non ci saremmo aspettati.

Recensione di Ale Fortebraccio

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