THOMAS SANKARA. Le idee non si possono uccidere – Carlo Batà

THOMAS SANKARA. Le idee non si possono uccidere, di Carlo Batà

Qualche mese fa avevo letto “ La terra degli uomini integri- Vita di Thomas Sankara” di Antonio Gentile, libro con cui avevo iniziato a conoscere questa bella figura di uomo africano che con grande lucidità aveva capito i mali che affliggono l’Africa ed in particolare il suo paese, il Burkina Faso, e che aveva cercato di dare delle risposte alla sofferenza della sua gente, nel periodo che ne è stato presidente sino alla sua morte avvenuta per mano di sicari stranieri.

Avevo deciso comunque di approfondire l’argomento ed ho trovato questo altro libro che, pur non aggiungendo molto alla conoscenza dell’uomo Sankara e del ruolo da lui svolto, ne approfondisce il pensiero su diversi aspetti, quali la scuola, la sanità, le problematiche ambientali, il ruolo della donna, aspetti che riguardano non solo il suo paese ma l’Africa tutta; e si capisce meglio come questa figura venga a scontrarsi con il mondo ricco ed evoluto per le posizioni che prende e porta anche in sedi internazionali, sul debito estero dei paesi africani, sulla politica degli aiuti, sul disarmo e sul nuovo ordine internazionale, tanto da costituire un pericolo da eliminare. Mi ha colpito in particolare e mi ha fatto riflettere molto che a proposito degli aiuti Sankara affermasse che erano benvenuti solo “gli aiuti che aiutano a fare a meno degli aiuti, non quelli che servono alle imprese del nord del mondo e a esperti pagati in un mese cifre che basterebbero ognuna a costruire una scuola”.

Nella bella prefazione del libro di Alex Zanotelli Sankara viene avvicinato alla figura di Julius Nyerere della Tanzania e del più famoso Nelson Mandela:” la sua grandezza è aver assunto la sofferenza dei burkinabè, che sono un popolo fiero, ma anche un popolo che soffre”.

Libro assolutamente consigliato a chi vuole approfondire la propria conoscenza sull’Africa e sui problemi che affliggono quel grande continente, attraverso il pensiero di una figura di grande umanità, coerenza e lucidità di analisi.

Recensione di Ale Fortebraccio

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