UN POSTO TRANQUILLO –  Seichö Matsumoto

UN POSTO TRANQUILLO, di  Seichö Matsumoto (Adelphi)

Seicho è detto il “Simeon giapponese”. Forse un paragone un po’ azzardato ma Un posto tranquillo è un libro che mi ha catturato fin dalle prime pagine. La storia inizia con una telefonata che raggiunge Tsuneo Asai, funzionario ministeriale, a cena con imprenditori e colleghi. Sua moglie, malata di cuore, Eiko è morta improvvisamente per un infarto. Ma la circostanza del decesso lascia forti dubbi nel marito. Perché Eiko si trovava in quel posto? Chi doveva incontrare? Che cosa non sapeva della vita della moglie.? Un rapporto di coppia ormai inaridito ma formalmente perfetto.

Un’ossessione per il lavoro e la carriera invece fanno di Asai un uomo che cerca nel passato e nei vuoti lasciati la verità. Il ritmo del racconto è delle ricerche diventa sempre più incalzante, un uomo ferito che può diventare esso stesso un carnefice. Una critica alla società giapponese, alle convenzioni, ai tatticismi per fare carriera, ai legami fra funzionari pubblici e imprenditori accompagnano questo noir molto particolare. Dello stesso autore ho letto La ragazza del Kyushu altrettanto bello.

Recensione di Simona Lanfredini

UN POSTO TRANQUILLO  Seichö Matsumoto

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