CADENDO LA PIUMA IMPARA A VOLARE, di Usama Al Shamani

CADENDO LA PIUMA IMPARA A VOLARE, di Usama Al Shamani (Marcos Y Marcos – maggio 2022)

L’autore di questo bel romanzo, Usama Al Shamani, è un rifugiato politico iracheno che vive in Svizzera da oltre vent’anni e scrive in tedesco. Come una profuga irachena è la protagonista, Aida, che proprio in Svizzera, per l’esattezza a Basilea, cerca di costruirsi un futuro. Ma “La piuma cadendo impara a volare” è una storia di migrazioni molto particolare perché protagonista principale ne è il silenzio. Quel silenzio che Aida si è autoimposta sul suo passato (al punto da non parlare mai della sua esistenza precedente il suo arrivo in Svizzera neppure con il fidanzato Daniel, fino a mettere in crisi il loro rapporto) e che diventerà un vero e proprio mutismo dopo la morte dell’amata sorella Noshe. Terapeutica si rivelerà per Aida la scrittura (non in arabo, ma nella lingua acquisita, il tedesco, particolare importantissimo). E sarà attraverso il suo racconto che il lettore farà la conoscenza della sua travagliatissima vicenda: il padre, teologo conservatore, che non riesce a mettere radici in Svizzera e decide di tornare in patria, una patria che però lei (vissuta sempre in campi profughi) non riesce a percepire come tale; il rapporto con la famiglia, una nuova fuga, la ricerca di nuovi equilibri.

Alla fine del suo lungo percorso, fisico ed esistenziale, Aida troverà una nuova casa, nuove ragioni per vivere, una nuova lingua e le parole per assimilare il fiume della sua infanzia all’uomo che le starà accanto tutta la vita: “In nessun luogo sto bene come accanto a te, Eufrate. Vorrei essere un ulivo bagnato da te”. Usama Al Shahmani ha scritto un romanzo avvincente e profondissimo sul silenzio e sul potere della memoria, che a volte può persino superare la perdita della patria e lo sradicamento.

Recensione di Moreno Migliorati

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