LA SOSIA – Nanae Aoyama

LA SOSIA, di Nanae Aoyama

Come spesso accade, raccontare la trama di un libro giapponese è opera ardua e, a mio avviso, poco utile.

Soprattutto quando siamo di fronte ad una scrittrice come Nanae Aoyama che possiamo sicuramente annoverare nel gruppo di artisti giapponesi che seguono il sentiero onirico e surreale creato da Abe Kobe e poi magistralmente proseguito da Murakami Haruki.

Là sosia è un romanzo nel romanzo.

La storia di una giovane scrittrice che si trova ad essere ingaggiata da una ricca e misteriosa donna per raccontare su carta la storia di una sorella morta che incidentalmente somiglia come una goccia d’acqua alla scrittrice stessa.

La narrazione parte quasi in sordina, come spesso avviene negli autori giapponesi, per poi dipanarsi in maniera serrata ed imprevista in un susseguirsi di eventi che tengono stretto il lettore alla pagina.

La scrittura è piena e densa e ricorda quella di altri famosi suoi connazionali. Lo stile però è assolutamente personale ed estremamente piacevole.

Non a caso Nanae Aoyama ha vinto in giovanissima età il prestigioso Kawabata Literature Prize e il Premio Akutagawa.

Lo consiglio a chiunque abbia voglia di leggere qualcosa proveniente dal Giappone ma che non voglia pescare sempre tra i soliti nomi

Recensione di Annachiara Falchetti

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