IL LIBRO DI AISHA – Sylvia Aguilar Zéleny

Il libro di Aisha, di Sylvia Aguilar Zéleny (Ventanas)

Quasi tutti noi conosciamo bene l’intensità e lo strazio che si provano quando qualcuno che amiamo profondamente ci lascia per sempre perché la morte interviene a sconvolgere ogni piano.

Cosa si prova invece quando qualcuno che ti è caro all’improvviso scompare dalla tua esistenza volontariamente?

Come si affronta la quotidianità quando siamo ossessionati dal bisogno di conoscere ogni dettaglio che ci è precluso della vita di quella persona?

Silvia Aguilar Zeleny prova a raccontarlo in questo romanzo che si snoda prendendo alternativamente forma di memoir, di diario e di auto fiction.

Una sorella più grande, bella, libera e indipendente.

Un esempio di emancipazione per tutti, che all’improvviso decide di divenire altro da sé per amore.

Una scelta inaccettabile per tutta la famiglia che annaspa tra la enorme voglia di accogliere il diverso e l’incapacità di accettare un modo di vivere ritenuto inaccettabile nella società occidentale.

“Lei ha deciso di vivere così e per vivere così ha dovuto abbandonare ciò che era prima. Lui è stato l’ultima persona a vederla senza velo, lui è stato il primo a vederla con il velo. Questo lei lo chiama amore.”

Nei silenzi di una amata sorella lontana che non somiglia ormai più per nulla a quella che era, tanto da avere anche un nuovo nome, la voce narrante tenta di andare avanti con la sua vita senza riuscirci, immersa in un magma di dolore e rabbia che non le permette di crescere.

“A ogni modo lei non è qui, ed è come se non ci fosse mai stata. Mia sorella scompare. Io non faccio niente per evitarlo. Non importa che non abbia avuto i modi o gli strumenti per farlo, non importa. Mia sorella scompare sempre di più e io non voglio.”

Il libro di Aysha ci parla di amore e di abbandono.

Di sacrificio e di abnegazione.

Dell’amore di una mamma che è disposta ad accettare e comprendere ciò che ad ogni altra persona appare come pura follia e di quello di una sorella che non può e non vuole dimenticare perché dimenticare significherebbe condannare all’oblio Aysha.

Leggendolo ci si interroga più volte su quale sia il significato profondo dell’amore e di quanto sia giusto sacrificare di noi stessi per poter corrispondere all’idea che chi ci ama ha di noi.

Recensione di Annachiara Falchetti

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