CINEMA LOVE – Jiaming Tang

CINEMA LOVE, di Jiaming Tang (E/O)

Questo romanzo è una eccellente opera prima di un giovane scrittore queer cinese naturalizzato statunitense.

La storia prende le mosse in un passato non troppo lontano, all’interno di un vecchio e malridotto cinema di periferia, luogo d’incontri clandestini per uomini gay cinesi.

Tra quelle sale buie e maleodoranti si intrecciano le vite di giovani frequentatori e di chi lì ci lavora fino al tragico momento della sua chiusura violenta che proietterà quasi tutti i protagonisti, in una nuova esistenza da immigrati negli Stati Uniti.

“Non c’è motivo di descrivere nei dettagli la distruzione del cinema.[..] Gli scontri, gli arresti, le grida, il sangue.Forse voi, voi che leggete, avete vissuto sulla vostra pelle qualcosa di simile: una storia segreta , o non tanto segreta, in cui un gruppo di persone ne annienta un altro.”

Cinema love parla si di amore omosessuale e comunità queer ma ricorda soprattutto alle nuove generazioni il dolore e la fatica di chi si trova costretto a ricostruirsi una esistenza in un paese straniero, mediamente ostile e del quale non si conosce né la lingua né la storia.

Tang ha la rara capacità di empatizzare con i suoi personaggi regalandogli emozioni sfaccettate e pensieri profondi intessendo così un meraviglioso racconto corale che esula dalla letteratura queer divenendo una favola moderna che affronta con infinita delicatezza e struggente potenza il tema della memoria che dà sempre affligge e consola tutti gli esseri umani.

“Certi giorni parlano.[..]. Secondo non piange più ricordando il passato. Ride, invece.[..] Dopo che il padre l’aveva picchiato e la madre l’aveva guardato non più come un figlio ma come uno scarafaggio”

Recensione di Annachiara Falchetti

Lascia il primo commento

Commenti