RESPIRARE SOTT’ACQUA, di An Yu (Atmosphere Libri)

“Se fosse per me, non ne parlerei mai. Questi ricordi sono come un buco nel terreno, proprio prima dei gradini davanti a casa. Quando piove si forma una pozzanghera e ci giro intorno . A volte ci sono tempeste implacabili e rimango all’interno a guardarlo riempirsi e traboccare.[..]. Ma negli anni ho imparato ad accettare che la Terra gira, che a una stagione ne segue un’altra e il passato riesce sempre a raggiungerti.”
Una Pechino a tratti crepuscolare, una giovane moglie che trova il marito morto nella vasca da bagno del loro appartamento signorile. Uno strano messaggio di addio che porterà la protagonista nel cuore del Tibet alla ricerca di risposte.
Romanzo d’esordio di una giovane scrittrice cinese che, come molti coetanei, si è formata in Europa e negli Stati Uniti e così, pur vivendo ad Hong Kong, decide di scrivere in inglese.
Respirare sott’acqua è un lungo racconto onirico che sembra molto più vicino alla cultura e alla letteratura giapponese che alla tradizione letteraria cinese.
La protagonista intraprende un viaggio fisico che diviene metafora di un profondo e doloroso percorso alla ricerca del sé più nascosto.
Quanto sacrifichiamo della nostra vita interiore per corrispondere alle aspettative degli altri ?
Come si sopravvive alla morte dei propri sogni?
An Yu in questa opera prima cerca una risposta a queste e molte altre domande
Recensione di Annachiara Falchetti

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