GENTE DI TAIPEI, di Bai Xianyong (Atmosphere – marzo 2025)

Ancora una volta Atmosphere ci porta in Oriente alla scoperta di un autore poco conosciuto in Italia pur essendo considerato uno tra i più grandi della letteratura cinese contemporanea.
Gente di Taipei viene pubblicato per la prima volta nel lontano 1971 eppure la scrittura, merito anche della traduzione, appare moderna come poche altre.
Costituito da quattordici racconti di tema, ambientazione e struttura, incredibilmente diversi l’uno dell’altro, ci regala uno spaccato dell’esistenza dei cittadini cinesi migrati a Taiwan dopo la divisione nazionale del 1949.
Personaggi che nel continente cinese godevano di fama e visibilità sociale che si ritrovano a trascorrere il tempo oziando tra serate, cene e partite, sospirando al ricordo di quello che hanno lasciato.
Bai Xianyong non dimentica nessuno e le esistenze che racconta, tratteggiando con grandissima maestria ogni aspetto emotivo e fisico di tutti i protagonisti, appartengono a notabili decaduti, intellettuali con il sogno di una fuga all’estero, prostitute alla ricerca della giovinezza perduta, militari senza più nessuno da comandare ed altra umanità varia.
Sulla sfondo una Taipei appena accennata che resta nell’ombra proiettata dal ricordo della Cina continentale nelle storie di ognuno.
Recensione di Annachiara Falchetti

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