WATERSONG, di Clarissa Goenawan (Carbonio)

Spiace vedere ancora etichettata Clarissa Goenawan come “giovane promessa della letteratura asiatica”. Non perché non sia giovane: lo è, essendo nata nel 1988 in Indonesia (ma di famiglia originaria di Singapore, dove tuttora vive) ma perché promessa non lo è più, come dimostra questo suo terzo romanzo, dopo gli altrettanto convincenti Rainbirds e Il mondo perfetto di Miwako Sumida e che ha per protagonista un giovane che cerca di sfuggire al suo passato.
Quando Shoji Arai incontra uno dei clienti più potenti della sua azienda, deve lasciare immediatamente Akakawa o rischiare la vita. Ma la sua fidanzata Yoko non si trova da nessuna parte.
Ossessionato dai sogni di annegamento e dalle parole di un’indovina che lo aveva messo in guardia da tre donne con l’acqua nel nome, si reca a Tokyo, dove cerca invano di rintracciare Yoko. Ma Shoj si rende presto conto che non tutto ciò che Yoko gli ha detto di se stessa era vero. Chi è la vera donna con cui una volta viveva e amava, e dove potrebbe nascondersi? Watersong è un romanzo affascinante di amori perduti e ritrovati, di segreti mai raccontati e di come il nostro passato modella il nostro futuro. L’autrice sa caratterizzare molto bene i personaggi e trascina i suoi lettori in un Giappone sospeso tra sogno e realtà.
No, Clarissa Goenawan non è decisamente più una promessa, come noterà immediatamente chi si accosterà al suo ultimo romanzo
Recensione di Moreno Migliorati

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